Perché, a trentotto anni, era meglio averne ventitré, ma facciamo come fossero quaranta.

febbreOggi è il mio compleanno. Diciamoci la verità, come splendido trentenne ho fallito di brutto, e pure come quarantenne che tutto sommato se la cava, sto già in grossa difficoltà.

Eppure c’è stato un tempo in cui il compleanno non rappresentava una tappa del deterioramento fisico e dell’affievolimento delle facoltà mentali, ma era solo un momento di svago, gli occhi su un futuro ancora troppo lontano per avere una forma.

E’ stato a ventitré anni. E’ durato quindici giorni. Continua a leggere

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Scusate il ritardo!

scusate il ritardoSono passati alcuni mesi dal mio ultimo post. Un’era geologica, ai tempi del web.

Sono successe cose abbastanza importanti da allontanarmi dal blog, ma non abbastanza da essere riassunte.

Eppure le statistiche mi dicono che qualche curioso continua a passare da queste parti.

Mi scuso con i suddetti perdigiorno e li informo che, fatto salvo il relativo “chi se ne frega”, da oggi tornerò ad aggiornare questo spazio.