La minestra di Giancarlo

La voglia di rifugiarsi in casa, al riparo dal freddo e dal buio, è alta. Soprattutto perché è tardi e il freddo e il buio hanno superato i limiti tollerabili per chi ha lavorato tutto il giorno.

È quasi ora di chiusura e le cassiere si affrettano a passare sul lettore ottico i prodotti che i clienti continuano ad ammassare sul rullo, svuotando carrelli che sembrano inesauribili.

L’umore è quello che è, ormai la giornata è finita e la testa è tutta al dopo lavoro, per i fortunati che ne hanno uno.

Il tono cortese nel microfono che ricorda “…alla gentile clientela che il centro sta chiudendo” e “invita i signori clienti ad avvicinarsi alla cassa”, non maschera l’insofferenza di chi davvero non vede l’ora di archiviare la giornata. Continua a leggere