Dieci nazisti di cui (forse) non sai tutto

Il 27 febbraio del  1933, in seguito all’incendio del Reichstag, Adolf Hitler emana le prime leggi che limitano le libertà costituzionali nella Repubblica di Weimar: di fatto si instaura il regime nazista.

Tutti conoscono il volto, la voce, l’ideologia di Adolf Hitler e dei nazionalsocialisti. Ma ci sono aspetti sorprendenti, nelle vite dei più importanti fautori della superiorità della razza ariana: perversioni, dubbi orientamenti sessuali, dipendenze, problemi fisici, imbarazzanti parentele, menzogne ed episodi di viltà che stridono con l’immagine che gli uomini più potenti del Reich si sforzavano di proiettare. Una breve lista, nella quale forse potete scoprire qualcosa che non sapevate.

220px-Adolf_Hitler_Berghof-19361. Adolf Hitler era un pregiudicato (condannato a 5 anni per tentato colpo di Stato nel 1923, scontò solo 9 mesi) che aveva tentato il suicidio. Aveva un’amante segreta, Eva Braun, di ventiquattro anni più giovane. La ragazza, non ancora ventenne, aveva a sua volta tentato due volte di togliersi la vita, una delle quali sparandosi alla gola. In precedenza Hitler aveva avuto un rapporto insano con la giovane figlia della sorellastra: fece licenziare il suo autista che voleva sposarla e la tenne accanto a sé fino alla morte della ragazza, un misterioso suicidio che getta ancora ombre inquietanti sul Fuhrer; Alcuni storici, tra cui Joachim Fest, ritengono che avesse pulsioni omosessuali e, nello specifico, che fosse innamorato profondamente (ma platonicamente) di Albert Speer, cui concederà di lasciare il bunker di Berlino anche dopo che questi gli confesserà di aver disatteso per mesi i suoi ordini circa l’operazione “terra bruciata” (negli stessi giorni il cognato di Eva Braun fu fucilato solo per aver lasciato per qualche ora il Bunker per recarsi a casa). Talvolta Hitler affermava di sentire voci che gli suggerivano cosa fare e di vedere persone che gli altri non potevano vedere.

rohm2. Ernst Röhm era omosessuale e malgrado Hitler avesse sempre tollerato questo aspetto della sua vita, fu anche con questa accusa che venne giustiziato in seguito alla notte dei Lunghi Coltelli, insieme a diversi altri capi delle SA.

 

 

goering

3. Hermann Göering era obeso e tossicodipendente sin dal ’23, in seguito all’utilizzo della morfina dopo una ferita riportata nel fallito Putsch. Cresciuto da un padrino ebreo, una volta giunto al potere si dedica al lusso, alla vita agiata e allo sfarzo, appropriandosi illegalmente di centinaia di opere d’arte in giro per l’Europa.

 

 

Rudolf_Hess_24. Rudolf Hess venne definito dal Fuhrer “fuori di senno”. Ammaliato da oroscopi, esoterismo e profezie e convinto che Nostradamus avesse previsto l’impresa, nel ’39 il vice cancelliere del Reich si imbarcò solitario su un aereo da lui stesso pilotato, volò fino in Scozia e si paracadutò a terra (era il primo lancio della sua vita!) cercando di raggiungere un nobile conosciuto anni prima, che sperava lo portasse da Churchill per concludere la pace. Venne arrestato da un contadino con il forcone e passò il resto della sua vita in carcere.

 

goebbels5. Joseph Goebbels era di bassa statura, menomato a un piede, zoppicava vistosamente. Malgrado volesse far intendere che questo problema risalisse a una ferita di guerra, si trattava in realtà di un difetto congenito, un “piede equino” per cui venne riformato dall’esercito. Come Heydrich era un noto adultero, tanto che Hitler dovette intervenire per salvare il suo matrimonio.

 

himmler6. Heinrich Himmler si credeva la reincarnazione di Enrico I l’uccellatore. Fondatore delle SS, corpo scelto di soli 60.000 uomini (contro i quasi tre milioni delle SA), sceglieva chi arruolare anche in base all’aspetto fisico, volendo formare una forza di ariani fedelissimi al Fuhrer, di cui avrebbe assunto il comando. L’ultima volta che vide Hitler fu per omaggiarlo, il giorno del suo compleanno, il 20 aprile del ’45. Lo stesso giorno, l’uomo che Hitler definiva “il fedele Himmler” lasciò Berlino per incontrare Norbert Masur, un inviato del Congresso mondiale ebraico, in uno dei suoi numerosi tentativi di trattare la resa alle spalle del Fuhrer. Suicidatosi con il cianuro dopo l’arresto da parte degli alleati, il suo corpo non fu mai ritrovato.

 

heydrich7. Reinhard Heydrich era caduto in disgrazia per aver portato avanti due relazioni sentimentali contemporaneamente, fino a che uno dei due suoceri lo aveva scoperto e cacciato dalla Marina.

 

 

Von Ribbentrop8. Joachim Von Ribbentrop, conosciuto come “il Barone” in realtà non era un vero nobile. Il “Von” del cognome era dovuto ad una furbesca adozione da parte di una zia sessantaduenne, la quale aveva acquisito il prefisso dal marito, cui era stato concesso da Hitler per meriti militari. Una riforma del 1919, che privava il “Von” di automatici titoli nobiliari (un po’ come il “De” in Italia) ma lo inseriva nel cognome, permise al Barone di servirsene, accreditandosi presso circoli aristocratici.

 

bormann9. Martin Bormann, segretario personale di Hitler, costrinse la moglie ad accogliere in casa la sua amante, la quale aveva anche il compito di educare i bambini della coppia. Di fronte alle resistenze della sposa, la indusse a compiacersi della situazione in nome della pagana poligamia concessa dal nazismo.

 

speer10. Albert Speer, l’architetto personale di Hitler e poi Ministro degli armamenti, si definì “l’unico amico che Hitler abbia mai avuto”. Prese le distanze dai colleghi Nazisti durante il processo di Norimberga, affermò che avrebbe voluto compiere un attentato per uccidere Hitler e in due autobiografie confermò che non era a conoscenza degli orrori della Shoah. Venne condannato con una pena mite: venti anni di carcere per riduzione in schiavitù dei lavoratori, scontati nel 1966. Nelle autobiografie successive alimentò la sua fama di nazista buono, scandalizzato dall’orrore di cui era stato inconsapevole protagonista. Ma dopo la sua scarcerazione emersero documenti inequivocabili, con la sua firma, con i quali autorizzava l’invio di materiali al campo di sterminio di Birkenau per la realizzazione di forni crematori, torrette e obitori.

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