Certezze

Inizi la vita pieno di certezze. Piangerai e tua madre arriverà. Mangerai e la fame passerà. Non può succedere nulla di brutto tra le braccia di papà, e se si arrabbia prima o poi perdonerà. Sei cresciuto e sai perfettamente come funziona il mondo, sai dove gli adulti sbagliano, sai cosa dovrai fare tu, quando verrà il tuo turno, per aggiustare le cose. E il tuo turno è adesso, l’unico adesso che conta. Accumuli certezze un po’ ovunque, per anni, sono così tante che non riesci a trattenerle tutte. Qualcosa devi perdere per forza. Inizi con quelle che ti sembrano meno importanti. Ammetti che il primo amore si può scordare, e che non tutti i veri amici sono per sempre. Nemmeno i nemici. Che le cose non sono bianche o nere, che non basta avere la schiena dritta per evitare brutte sorprese. Non basta nemmeno credere che sia così, anche se aiuta. Ma non ne sei certo. Non sei più certo che sarai un padre migliore del tuo. Non sei certo che commetterai meno errori. Non sei più nemmeno tanto certo che siano davvero errori, quelli degli adulti che condannavi così facilmente. Non sei certo di avere le forze necessarie per continuare a stringere le tue certezze, ti accorgi di quelle che perdi, mentre succede. Cerchi di creartene nuove, rinforzi i bastioni di certezze costruite su aspetti inutili, perché è più facile, ma lo sai che una ferma convinzione su come debba essere vestito o pettinato un giovanotto per bene non ti servirà granché. Le certezze ti scivolano via dalle braccia sempre più deboli. Eri così certo della tua forza, ora non lo sei più nemmeno del tuo corpo, del tuo aspetto, del tuo odore. Non sei certo che gli altri ti vedano come ti senti, non sei nemmeno certo che ti guardino. Eri certo di riuscire a fare cose grandiose, adesso ti chiedi se riuscirai a capire quello che i più giovani ti stanno dicendo. Non sei più veloce come loro ma ti illudi di sapere dove stanno andando. Presto perderai anche questa certezza. Non sai neanche dove stai andando tu e vorresti tanto che gli altri te lo chiedessero, per poter dare una risposta, fabbricarti un’altra certezza. Non lo fanno, non lo fai nemmeno tu. Non sei certo di aver fatto quello che ti proponevi. Ti restano le forze per un’unica certezza. L’unica che non perderai. L’ultima.

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