117. (E non me ne vergogno)

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La vignetta di Mauro Biani per “Il Manifesto”

Quando qualcuno ha lucrato sulla pelle dei miserabili del pianeta, io non c’ero.

Quando hanno arrestato chi lo faceva, io ho brindato.

Quando hanno voluto un reato che punisce una persona per il semplice fatto di esistere, facendo del luogo di nascita una discriminante, io non c’ero.

Quando i sondaggi hanno suggerito di dire che non avevamo il dovere di salvarli tutti, io non l’ho detto.

Quando l’incapacità di affrontare i problemi reali ha lasciato che gli altri individuassero i capri espiatori, e li si è sacrificati sulle coste libiche, io non ero d’accordo (e l’ho detto).

Quando la strategia politica ha spinto a cavalcare il problema invece che risolverlo, io non l’ho seguita.

Quando mi hanno indicato un disgraziato dicendomi che mi toglieva qualcosa, io non ho distolto lo sguardo da chi puntava il dito.

Quando hanno detto che dovevamo avere paura perché erano loro a portare il male, dove prima male non c’era, io non ci ho creduto.

Quando i privilegiati hanno fatto la classifica degli ultimi, cercando di distinguerli tra quelli che vengono prima e quelli che vengono dopo, io non ho visto altro che ultimi.

Quando hanno boicottato il tavolo che cercava di condividere il problema, per poi dire ai propri elettori che l’Italia non poteva farsene carico da sola, io non ci sono cascato.

Quando hanno consentito per conservazione del potere che uno sciacallo dettasse legge sul tema, consentendogli di ergersi a difensore di un Popolo ingannato, io non c’ero.

Quando hanno fatto finta di difenderci insultando la dignità di poche decine di persone lasciate fuori dalla porta, io non ho applaudito.

Quando hanno capito che per convenienza elettorale era necessario parlare d’altro, non battersi per le cose giuste ma per quelle popolari, io non ero con loro.

Quando hanno contato i morti e contriti hanno parlato dei problemi globali, io almeno non mi sono dovuto vergognare.

Forse dove non è servito il rosso delle magliette, può arrivare quello dei volti.

 

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