No, il social media manager di INPS non ha ragione (e voi non dovreste ridere)

Sono diventate virali sui social, in particolare su FB, gli screenshot dei commenti di chi, sulla pagina INPS per la famiglia, chiede informazioni sul reddito di cittadinanza.

Già le richieste, comunicate spesso con un italiano arrangiato, sono spiazzanti e inopportune, come quella di chi dichiara di lavorare in nero proprio a chi dovrebbe predisporre i dovuti controlli per evitarlo, oppure quelle di chi se la prende con l’Ente se l’importo dovutogli è inferiore a quanto ascoltato nelle promesse elettorali, fino a chi si rifiuta di seguire le semplici istruzioni ricevute per avere maggiori informazioni, ritenendole troppo difficili. Continua a leggere

Salvini: niente processo grazie al M5S, ma il vero regalo a maggio

4307819_1835_salvini_diciotti_di_maioSalvini non va a processo per volere degli iscritti del Movimento Cinque Stelle.

Stavolta ci si salva dal processo, invece che nel processo.

Probabile che Salvini sarebbe stato facilmente assolto, come l’archiviazione già ottenuta dalla procura di Catania sembrava indicare. La stessa archiviazione era un elemento importante per stabilire che nei confronti del vicepremier leghista non ci fosse nessun fumus persecutionis, e che i magistrati di Catania avessero aperto il fascicolo perché atto dovuto di fronte alla vicenda, così come il Tribunale dei Ministri successivamente.

Nel processo il governo tutto avrebbe potuto provare l’assenza di reati. Continua a leggere

Vai avanti tu, che mi vien da ridere

banfi unescoQuando ho letto che Lino Banfi era stato indicato dal vicepremier Luigi Di Maio come rappresentante del Governo Italiano all’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, come quasi tutti ho pensato a uno scherzo.
Per chi reputa la cultura la base del progresso di ogni popolo, immaginare un incarico del genere affidato all’Allenatore nel Pallone, o se volete a Nonno Libero, non è stato facile. Dietro ogni scelta politica c’è una cultura che la sostiene e la rende possibile, così come ogni azione culturale, in qualche modo, è politica. Ebbene, dietro questa indicazione, (come altre in passato, per carità, ma forse oggi in maniera maggiormente compiuta), c’è una precisa cultura e un’indicazione politica che non è possibile accettare.

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117. (E non me ne vergogno)

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La vignetta di Mauro Biani per “Il Manifesto”

Quando qualcuno ha lucrato sulla pelle dei miserabili del pianeta, io non c’ero.

Quando hanno arrestato chi lo faceva, io ho brindato.

Quando hanno voluto un reato che punisce una persona per il semplice fatto di esistere, facendo del luogo di nascita una discriminante, io non c’ero.

Quando i sondaggi hanno suggerito di dire che non avevamo il dovere di salvarli tutti, io non l’ho detto. Continua a leggere

“Questa è Roma!”

Lega a roma 3Il rischio di cadere nel luogo comune c’è, è evidente. La possibilità di generalizzare assegnando a una moltitudine di individui una caratteristica comune, ereditata dall’appartenenza ad una stessa città, anche.

Eppure, c’è molto del mito della romanità nella protesta che in queste ore sta prendendo forma sui muri della città, indirizzata verso la manifestazione che la Lega di Matteo Salvini organizza a Roma per l’8 dicembre.

Come, la Lega? A Roma? Quelli del “Roma Ladrona la Lega non perdona?”

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