Almeno state zitti

Adesso hanno le ricette.

Ora sanno cosa si deve fare.

Sanno chi ha sbagliato, cosa ha sbagliato, perché ha sbagliato.

Protagonisti del nulla, propongono la soluzione, che passa per il fare tutto quello che non hanno mai fatto, non hanno mai saputo fare, o forse non hanno voluto.

E si propongono! Si autocandidano a soluzione di tutti i problemi, perché loro, che erano esattamente lì quando si sbagliavano tutte le scelte, ora sanno quelle giuste da fare.

Di più, loro SONO la scelta giusta da fare.

Per il bene del partito.

Per il bene della sinistra.

Per il bene del Paese.

Adesso ci sono loro, possiamo scegliere loro, dobbiamo fidarci di loro.

Noi qui, spettatori senza diritto di rimborso sul biglietto, senza voce in capitolo, unici a pagare errori che eravamo stati gli unici a denunciare.

Loro lì, ad aspettare il loro turno, a pretenderlo, indignati per il finale di uno spettacolo che hanno messo in scena praticamente da soli, pronti a spiegarci perché non ci è piaciuto.

Almeno stessero zitti.

Se con Renzi vince anche chi non lo vota

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Io Renzi non l’ho votato. Credo sia importante fare questa premessa, altrimenti questa riflessione rischia di confondersi con uno dei tantissimi peana che affollano il web in queste ore.

Non ho niente in comune con Matteo Renzi, né dal punto di vista politico né, da quel poco che posso carpire in TV, da quello umano.

Eppure ieri sera ho sentito di aver vinto un po’ anch’io. È difficile da spiegare, ma ci provo. Continua a leggere