“Non ti pago!” La regola aurea dell’editoria?

Parliamo di soldi.

Affrontare un argomento così spinoso, non solo per il mondo dell’editoria, può richiedere alcune precauzioni. E allora cerchiamo di fissare due capisaldi della discussione, senza i quali non è possibile un serio confronto.

Diamo per scontato, dunque, che tutti condividano questi immortali princìpi:

1) Scrivere (come compiere ogni altra opera grazie a una capacità creativa) è un lavoro e in quanto tale deve essere pagato.

2) Nello specifico, un editore è colui che si assume interamente il rischio di impresa della realizzazione e distribuzione di un libro, o di un giornale.

Era necessaria questa premessa, per molti ovvia, per evitare che la riflessione finisse per ripetere argomentazioni già ampiamente trattate altrove, e in modo certo più accurato di quanto possa fare io (per chi comunque volesse approfondire, vi rimando al sempre utile blog di Scrittori in Causa di cui trovate costantemente il link a fondo pagina).

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Partita Più libri più liberi, ma attenzione alla falsa equazione piccolo editore = qualità

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Oggi al Palazzo dei Congressi di Roma è partita la dodicesima edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria che in Italia fa registrare numeri inferiori soltanto al Salone internazionale del libro di Torino per pubblico e partecipazione di case editrici.

Sono in molti, recentemente, ad aver criticato questi eventi, colpevoli di essere fini a sé stessi e di non gettare le basi per una crescita organica del settore. Si tratta di una posizione che non condivido, né potrei fare altrimenti dal momento che io stesso sono il promotore di Liberi sulla Carta, fiera dell’editoria indipendente che sebbene sia di proporzioni ridottissime rispetto ai giganti citati, contribuisce alla vendita di circa mille volumi ogni anno e garantisce una certa visibilità a editori che difficilmente avrebbero la possibilità di accedere agli onerosi appuntamenti di Roma e Torino (e che, qualora lo facessero, sarebbero fagocitati da operatori più grandi esattamente come avviene in libreria). Continua a leggere

Spouterinn e Liberi sulla Carta, tra libri e resistenza

Qualche tempo fa David Scerrati del blog spouterinn.it mi ha chiesto di parlare di Liberi sulla Carta. E siccome chi mi conosce sa quanto ami fare entrambe le cose (parlare e Liberi sulla Carta), naturalmente ho accettato.

Se non hai di meglio da fare, leggi l’intervista

 

Lo stato dell’editoria indipendente per Rai letteratura

In quanto direttore della fiera dell’editoria indipendente Liberi sulla Carta, RAI Letteratura mi chiede di dare un parere sullo stato dell’editoria indipendente in Italia. Questo, in tre minuti, è il meglio che posso fare.

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