Bruciano i libri perché hanno paura. Ne ho scritto per The Vision

L’incendio della Pecora Elettrica non è il primo e non sarà l’ultimo. Da sempre chi vuole imporre un controllo attacca i mezzi attraverso i quali circolano le idee.

La folla che ieri si è radunata in solidarietà alla Pecora Elettrica contro chi vorrebbe quella via buia e deserta rappresenta il migliore antidoto contro l’oscurantismo. Un popolo consapevole non può essere fermato da chi teme la libera circolazione delle idee. Sono i libri stessi a dircelo.

Ne ho scritto per The Vision in questo articolo qui:

pecora elettrica

Premio “Potere alle storie”, i miei candidati

Moscato premio PASQuando mi hanno chiesto di far pare del Comitato di selezione del premio Potere alle Storie ne sono stato felice e onorato: felice perché questo premio nasce dall’omonimo festival letterario cui sono affezionato per aver partecipato negli ultimi due anni (con Guy Chiappaventi, Carlo Miccio e Luciana Mattei a parlare di calcio e narrazione nel 2017, con Pippo Civati per parlare del rapporto tra politica e cultura lo scorso anno); onorato perché nel comitato ci sono firme ben più autorevoli della mia che danno lustro all’iniziativa: tra gli altri Guy Chiappaventi, Flavia Perina e Filippo Rossi, per limitarmi a quelli che ho avuto il piacere di conoscere personalmente.

Il premio PAS intende promuovere racconti e storie capaci di offrire un punto di vista sulla nostra contemporaneità e prevede quattro categorie:

  • La migliore storia del 2019;
  • La narrazione che meglio di tutte ha saputo contribuire al rinnovamento dei linguaggi;
  • La migliore narrazione del 2019;
  • Il miglior narratore (storyteller) per efficacia e tecnica narrativa.

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I dieci libri più letti in spiaggia sono nove

Stanchi delle solite classifiche dei libri più letti, con dati statistici spesso discordanti?

Non vi basta più criticare i lettori italiani scorrendo i titoli in vetta secondo i principali quotidiani nazionali, le riviste specializzate o i portali di vendita di libri on line?

Allora questo è il post che fa per voi. Perché qui non c’è nessuna statistica, nessuna campionatura, nessun dato ponderato, ma solo una somma algebrica dei 10 libri  che ho visto di più durante le mie vacanze: una settimana al mare, in una regione del meridione.

Nota preliminare: prendo in considerazione tutti i libri che ho visto in mano ad un/a potenziale lettore/lettrice, non solo in spiaggia, ma ovunque. E specifico potenziale perché, almeno la metà delle volte, il libro occupava il suo bel posto nella borsa mare, sul lettino, o addirittura sulla sabbia, senza che, in quel preciso momento venisse letto. Continua a leggere

Un gran decesso di pubblico e critica

lscmag 2019

Questo articolo è stato pubblicato su LSC MAG n.1 Anno VIII

Ciclicamente, nel dibattito intorno alla letteratura (ma forse faremmo meglio a dire: all’editoria), si ripropone la questione sulla qualità, o letterarietà, dei libri pubblicati.

Le argomentazioni ruotano intorno a due entità più alternative che complementari e al riscontro che il libro ha ottenuto presso di esse: il pubblico (le vendite) e la critica (ossia le recensioni positive o assenti, essendo in disuso le stroncature). Continua a leggere

Più libri più liberi: Festival e territorio

Qualche mese fa, nel corso della Fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, organizzata a Roma dall’AIE, presso La Nuvola, abbiamo avuto modo di parlare di Festival e territori, e della declinazione che la cultura assume negli stessi.

Io ero invitato a rappresentare, per la Provincia di Rieti, Liberi sulla Carta, mentre a raccontare analoghe esperienze dalle provincie di Roma, Latina e Viterbo c’erano Francesca Mancini (InQuiete), Graziano Lanzidei (Potere alle Storie) e Filippo Rossi (Caffeina). Continua a leggere

I due libri di mio padre

papillon a livella totòPapà sapeva quanto mi piacesse leggere. Eppure, in tutta la sua vita, mi ha parlato solo di due libri.
Lo ha fatto spessissimo, ogni volta come se stesse condividendo una magnifica esperienza, lui che a quanto ricordo non era un gran lettore.
Succedeva che ad intervalli regolari li prendesse dalla libreria, li sfogliasse, dicesse che avrebbe voluto rileggerli, e poi li riponesse.
Uno dei due libri era Papillon, di Henri Charrière (e la seconda parte della sua storia, Banco), che raccontava di un uomo che non si arrende al carcere duro cui è stato condannato (non ricordo se ingiustamente) e, dopo decenni di soprusi e tentativi falliti, alla fine riesce ad evadere. Continua a leggere

Basta con questi libri!

lsc mag cover

Questo articolo è stato pubblicato su LSC MAG, anno VII, n.1

Quando scopro e apprezzo scrittori di cui conoscevo soltanto nome, editore e titolo del romanzo più famoso, nel recuperarne la produzione precedente, aggiornando la lista di quelli di cui devo leggere l’ultimo libro appena arriva in libreria, mi capita di pensare: “che m’ero perso!”.

Gongolo aggiungendo al carnet libri che erano fuori dal mio ristretto radar di lettore, sebbene mi capiti di godere dei consigli degli addetti ai lavori, segua le indicazioni dei critici che ritengo più affidabili, e per le statistiche io sia un “lettore forte”.

Una soddisfazione che passa presto, appena realizzo che, per ogni libro letto, ne ho almeno due sullo scaffale in attesa: decine di volumi scavalcati nella priorità di lettura che mi attendono inerti, rassegnati all’oblio o speranzosi di essere scelti, prima o poi. Continua a leggere