Tu lo conosci, Joker?

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Batman è il protagonista di una mitologia contemporanea, ricca di figure iconiche, su tutte Joker. Il fumetto, che nasce influenzato da riferimenti cinematografici (Zorro, L’uomo che ride), accoglie anche reinterpretazioni dei propri personaggi offerte da cinema, TV, cartoon e videogames (la Bat-caverna appare nel film del 1943, Harley Quinn nel cartoon del 1992 ed è ridefinita sulla Margot Robbie di Suicide Squad).

Joker è l’antagonista con il maggior numero di trasposizioni. Ma com’è il Joker nell’immaginario collettivo e che caratteristiche ha maturato negli anni? Quali tappe ne hanno definito la personalità (l’esordio, le storie di Alan Moore o Jim Sterlin etc) e come sono state rielaborate da cinema e tv?

Il Joker rivoluzionario raccontato da Phillips e Phoenix raccoglie consensi anche dal pubblico che non ama i cinecomics, ma è lo stesso visto sinora? Il film cambierà la percezione del personaggio sino a mutarne le caratteristiche storiche?

Ne ho parlato in questo articolo, con tanto di immagini esplicative, per Il Muro Magazine: “Sotto il trucco di Joker”

Premio “Potere alle storie”, i miei candidati

Moscato premio PASQuando mi hanno chiesto di far pare del Comitato di selezione del premio Potere alle Storie ne sono stato felice e onorato: felice perché questo premio nasce dall’omonimo festival letterario cui sono affezionato per aver partecipato negli ultimi due anni (con Guy Chiappaventi, Carlo Miccio e Luciana Mattei a parlare di calcio e narrazione nel 2017, con Pippo Civati per parlare del rapporto tra politica e cultura lo scorso anno); onorato perché nel comitato ci sono firme ben più autorevoli della mia che danno lustro all’iniziativa: tra gli altri Guy Chiappaventi, Flavia Perina e Filippo Rossi, per limitarmi a quelli che ho avuto il piacere di conoscere personalmente.

Il premio PAS intende promuovere racconti e storie capaci di offrire un punto di vista sulla nostra contemporaneità e prevede quattro categorie:

  • La migliore storia del 2019;
  • La narrazione che meglio di tutte ha saputo contribuire al rinnovamento dei linguaggi;
  • La migliore narrazione del 2019;
  • Il miglior narratore (storyteller) per efficacia e tecnica narrativa.

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“Dillo ancora che la ami!”

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Ha il volto irregolare di Totò

Uno dei meccanismi alla base della comicità, è molto chiaro: fa ridere riconoscere le proprie debolezze, innocue come un difetto fisico o ingombranti come la pochezza d’animo, a patto che avvenga una cosa: siano rappresentate da qualcuno nel quale ci si riconosce, ma al tempo stesso si percepisce come peggiore di noi. Qualcuno che si comporta come potremmo farlo noi, ma non come effettivamente facciamo: una denuncia della nostra inadeguatezza, sì, ma rassicurante, ché in fondo c’è di peggio.

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E’ spettinato come Pappagone

Così il comico è buffo, brutto, con le maniche troppo larghe e i calzoni troppo stretti, è spettinato come Pappagone-Peppino De Filippo e Mario Cioni-Roberto Benigni, oppure ha il volto irregolare di Totò e Marty Feldman; è troppo come Aldo Fabrizi o troppo poco come Woody Allen, è fuori posto, a disagio, come Massimo Troisi e Carlo Verdone oppure è arrogante e padrone della situazione come Diego Abatantuono; è brutto e sfortunato come Lino Banfi, oppure si muove seguendo logiche proprie, surreali, come Renato Pozzetto; ha i nostri difetti come Sordi o ce li rinfaccia senza pietà, diventando una caricatura come i Monty Python o Nanni Moretti.

Il comico deve piacere a tutti, ma nessuno dovrebbe voler essere come lui.

Non deve essere stato facile per lei, così bella, perfetta, invidiabile, farci ridere così tanto.

Oggi Monica Vitti compie gli anni.

“Dillo ancora che la ami!” 

“Sì che la amo!”

(Auguri Monica!)

Monica VittiLa splendida Monica Vitti