Uomo, donna, bambini: in Parlamento come in casa

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Oggi è la giornata mondiale per i diritti dell’Infanzia e l’adolescenza, tra qualche giorno sarà quella contro la violenza sulle donne: due buone occasioni per sentire edificanti dichiarazioni provenienti dal mondo politico e istituzionale, molte delle quali incentrate sul superamento del modello patriarcale, che vede la donna occuparsi dei figli mentre all’uomo è riservato il compito di portare i soldi in casa. Continua a leggere

Bruciano i libri perché hanno paura. Ne ho scritto per The Vision

L’incendio della Pecora Elettrica non è il primo e non sarà l’ultimo. Da sempre chi vuole imporre un controllo attacca i mezzi attraverso i quali circolano le idee.

La folla che ieri si è radunata in solidarietà alla Pecora Elettrica contro chi vorrebbe quella via buia e deserta rappresenta il migliore antidoto contro l’oscurantismo. Un popolo consapevole non può essere fermato da chi teme la libera circolazione delle idee. Sono i libri stessi a dircelo.

Ne ho scritto per The Vision in questo articolo qui:

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Tu lo conosci, Joker?

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Batman è il protagonista di una mitologia contemporanea, ricca di figure iconiche, su tutte Joker. Il fumetto, che nasce influenzato da riferimenti cinematografici (Zorro, L’uomo che ride), accoglie anche reinterpretazioni dei propri personaggi offerte da cinema, TV, cartoon e videogames (la Bat-caverna appare nel film del 1943, Harley Quinn nel cartoon del 1992 ed è ridefinita sulla Margot Robbie di Suicide Squad).

Joker è l’antagonista con il maggior numero di trasposizioni. Ma com’è il Joker nell’immaginario collettivo e che caratteristiche ha maturato negli anni? Quali tappe ne hanno definito la personalità (l’esordio, le storie di Alan Moore o Jim Sterlin etc) e come sono state rielaborate da cinema e tv?

Il Joker rivoluzionario raccontato da Phillips e Phoenix raccoglie consensi anche dal pubblico che non ama i cinecomics, ma è lo stesso visto sinora? Il film cambierà la percezione del personaggio sino a mutarne le caratteristiche storiche?

Ne ho parlato in questo articolo, con tanto di immagini esplicative, per Il Muro Magazine: “Sotto il trucco di Joker”

Premio “Potere alle storie”, i miei candidati

Moscato premio PASQuando mi hanno chiesto di far pare del Comitato di selezione del premio Potere alle Storie ne sono stato felice e onorato: felice perché questo premio nasce dall’omonimo festival letterario cui sono affezionato per aver partecipato negli ultimi due anni (con Guy Chiappaventi, Carlo Miccio e Luciana Mattei a parlare di calcio e narrazione nel 2017, con Pippo Civati per parlare del rapporto tra politica e cultura lo scorso anno); onorato perché nel comitato ci sono firme ben più autorevoli della mia che danno lustro all’iniziativa: tra gli altri Guy Chiappaventi, Flavia Perina e Filippo Rossi, per limitarmi a quelli che ho avuto il piacere di conoscere personalmente.

Il premio PAS intende promuovere racconti e storie capaci di offrire un punto di vista sulla nostra contemporaneità e prevede quattro categorie:

  • La migliore storia del 2019;
  • La narrazione che meglio di tutte ha saputo contribuire al rinnovamento dei linguaggi;
  • La migliore narrazione del 2019;
  • Il miglior narratore (storyteller) per efficacia e tecnica narrativa.

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Uomini che odiano le donne?

Viviamo l’epoca della (illusoria) disintermediazione globale, che ha permesso a chiunque sia dotato di una tastiera o di uno smartphone di entrare in contatto con tutti, fossero questi i grandi della terra, le icone pop del momento o una semplice platea virtuale.

In questo contesto c’è un termine inglese, haters, che è entrato nel vocabolario comune insieme alle altre parole legate all’utilizzo dei social network: selfie, like, follower ecc.

Un hater è letteralmente un odiatore, qualcuno cioè che impegna gran parte del suo tempo a odiare un personaggio che abbia una qualche visibilità, manifestando questo suo sentimento pubblicamente, sui social network, legittimato da una mal interpretata libertà di espressione.

Il fenomeno è complesso, tocca molti aspetti dell’organizzazione sociale, ed è trasversale: coinvolge utenti di diversa età e attivi in diversi ambiti, ed è difficile indicarne le cause, individuate a volte nell’invidia sociale, altre nella mancata educazione, altre ancora nella necessità di crearsi un’identità virtuale riconosciuta e definita proprio in base all’opposizione al nemico. Continua a leggere

No, il social media manager di INPS non ha ragione (e voi non dovreste ridere)

Sono diventate virali sui social, in particolare su FB, gli screenshot dei commenti di chi, sulla pagina INPS per la famiglia, chiede informazioni sul reddito di cittadinanza.

Già le richieste, comunicate spesso in un italiano arrangiato, sono spiazzanti e inopportune, come quella di chi dichiara di lavorare in nero proprio a chi dovrebbe predisporre i dovuti controlli per evitarlo, oppure quelle di chi se la prende con l’Ente se l’importo dovutogli è inferiore a quanto ascoltato nelle promesse elettorali, fino a chi si rifiuta di seguire le semplici istruzioni ricevute per avere maggiori informazioni, ritenendole troppo difficili. Continua a leggere

Le sentenze al tempo del web

Lucano Paita BoschiNelle ultime ore sono arrivate sentenze che assolvono dalle accuse che erano loro rivolte, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano (“nessun illecito, aiutava la gente” riguardo le accuse sugli appalti per la raccolta differenziata e i “matrimoni combinati”), l’ex assessore regionale ligure Raffaella Paita (“non spettava a lei diramare l’allerta”, l’accusa era omicidio colposo per l’alluvione a Genova) e Pier Luigi Boschi, papà della più celebre Maria Elena (che dopo le accuse di falso e di accesso abusivo al credito sul caso Banca Etruria, ha visto cadere anche l’accusa di bancarotta). Continua a leggere

Di questo ti devi vergognare, Giulia Sarti!

giulia-sarti-510Dicono che forse hai commesso un imbroglio per intascare dei soldi, che tra l’altro avevi tutti il diritto di intascare. Però se hai mentito è grave. Chiedono le tue dimissioni, e a me interessa il giusto, che in fondo manco t’ho votata.

Dicono poi che forse l’imbroglio lo hai fatto perché ricattata, perché circolano video o foto che ti ritraggono in intimità. “Nuda”, o pure peggio si dice, e io faccio fatica a capire quale sia il peggiorativo di nuda. Continua a leggere

Non ti allarmare fratello mio

Segen

Tesfalidet Tesfom, Segen, a bordo della nave Open Arms (foto http://www.vita.it)

Non ti allarmare fratello mio


dimmi, non sono forse tuo fratello?

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