Con gli occhi sudati e le mani in tasca

Busta-lettera-anteriore

Caro Matteo,

ogni rito ha le sue liturgie, e la politica non fa eccezione, ti ci devi abituare.

È scritto che colui che è incaricato di guidare il Governo vada in Parlamento a chiedere una fiducia che sa già di avere, ma che liturgicamente è necessario che chieda attraverso un discorso che dovrebbe convincere i parlamentari.

Non credo sia mai successo che un solo parlamentare abbia deciso la propria posizione in base alle parole del Presidente incaricato in aula, ma funziona così, ci sta. Nemmeno tu ti sei potuto esimere da questo compito, che poi è pure quello più semplice fra tutti quelli ti sono stati assegnati.

E se ti può consolare, pensa a Enrico Letta che ha dovuto consegnarti la campanella, che dieci secondi di inferno che deve aver passato nel farlo. Continua a leggere →

Le meravigliose e costruttive discussioni interne

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Il meraviglioso popolo del Pd aveva capito che ormai Berlusconi era bollito, e che era solo una questione di tempo ma prima o poi al Governo ci si sarebbe andati, tutti insieme, meravigliosamente.

“E dunque chi volete che governi?” Si chiese al meraviglioso popolo del Pd, “Bersani o Renzi?”

“Bersani! Bersani!” risposero in maggioranza.

E Bersani, dopo meravigliose e costruttive discussioni interne, vinse le primarie.

Così venne il giorno delle elezioni, e anche se nel frattempo c’era chi diceva che però con Renzi le elezioni si sarebbero vinte bene, che sennò non si sarebbe potuto governare, il meraviglioso popolo del Pd continuava a dire Bersani! Bersani!, che non è che ci si poteva perdere in meravigliose e costruttive discussioni interne all’infinito, eh? Continua a leggere →

Tutti ricordano, quanti capiscono?

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Comprendo chi utilizza questa giornata per ricordare al mondo che esiste ancora l’odio antisemita, che un popolo specifico porta le cicatrici della Storia e che nessuno deve dimenticare ciò che ha dovuto subire.

Ma oggi non è un giorno utile se si ricordano le vittime dei campi di concentramento come faremmo con i nostri cari, mettendo un compassionevole e affettuoso fiore sulle tombe.
Oggi non è un giorno utile se si ricorda solo per condannare l’orrore della Soluzione Finale e dell’ideologia che la creò, individuando colpevoli e vittime e dando loro il giusto ruolo nella Storia. Continua a leggere →

Se con Renzi vince anche chi non lo vota

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Io Renzi non l’ho votato. Credo sia importante fare questa premessa, altrimenti questa riflessione rischia di confondersi con uno dei tantissimi peana che affollano il web in queste ore.

Non ho niente in comune con Matteo Renzi, né dal punto di vista politico né, da quel poco che posso carpire in TV, da quello umano.

Eppure ieri sera ho sentito di aver vinto un po’ anch’io. È difficile da spiegare, ma ci provo. Continua a leggere →

Lettera al mio stalker #FF #stalkingstalkersday

Segnalo questa storia per due motivi. Il primo è perché il personaggio in questione fa ridere, e neanche poco. Il secondo e più importante è perché la storia è dannatamente seria e la superficialità con la quale la denuncia di questa donna viene accolta vuol dire che ne dobbiamo fare di strada ancora, per creare le condizioni di contrasto di questo ignobile reato.

Avatar di Gaia Conventigiramenti

Caro Daniel,

da diverso tempo ti reputo il mio stalker e spero davvero che tale qualifica non ti offenda. Del resto, sia chiaro, non saprei come altro considerarti: non un ammiratore e nemmeno un semplice utente di Giramenti.

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