Scrittori che parlano

La copertina di LSC Mag su cui è stato pubblicato questo editoriale

La copertina di LSC Mag su cui è stato pubblicato questo editoriale

Ogni libro ha la sua voce. Anche quelli brutti.

Cos’è la narrativa, in ultima analisi, se non lasciare che un libro racconti la storia che il suo autore ha scelto?

L’autore è marginale alla storia, o per lo meno sarebbe bene che lo fosse, perché è quest’ultima a doversi prendere l’attenzione del lettore, è la storia la vera protagonista di un buon romanzo, non chi pone la propria firma in bella vista sulla copertina.

È importante sapere chi ha scritto il libro che stiamo per leggere, ci mancherebbe altro.

A ogni nome associamo la capacità di scegliere le storie più adatte alla nostra sensibilità, al nostro gusto, ma anche quella di scegliere il modo migliore per raccontarcele.

Per ogni voce narrativa, una diversa capacità di attrarre lettori diversi.

Chi legge si appropria delle storie e impara a riconoscerne la voce, in un meccanismo che lo porta spesso a confondere l’oggetto della sua lettura, non più la storia ma l’autore stesso.

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Partita Più libri più liberi, ma attenzione alla falsa equazione piccolo editore = qualità

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Oggi al Palazzo dei Congressi di Roma è partita la dodicesima edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria che in Italia fa registrare numeri inferiori soltanto al Salone internazionale del libro di Torino per pubblico e partecipazione di case editrici.

Sono in molti, recentemente, ad aver criticato questi eventi, colpevoli di essere fini a sé stessi e di non gettare le basi per una crescita organica del settore. Si tratta di una posizione che non condivido, né potrei fare altrimenti dal momento che io stesso sono il promotore di Liberi sulla Carta, fiera dell’editoria indipendente che sebbene sia di proporzioni ridottissime rispetto ai giganti citati, contribuisce alla vendita di circa mille volumi ogni anno e garantisce una certa visibilità a editori che difficilmente avrebbero la possibilità di accedere agli onerosi appuntamenti di Roma e Torino (e che, qualora lo facessero, sarebbero fagocitati da operatori più grandi esattamente come avviene in libreria). Continua a leggere →

Un pomeriggio a casa Bellonci per scoprire il libro che verrà

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Se l’incontro dal titolo “In corso d’opera” voluto dalla Fondazione Bellonci era sotto osservazione, possiamo tranquillamente certificarne il successo.

Faccio una premessa dovuta: questa è una cronaca parziale e frammentaria di quanto accaduto lunedì 2 dicembre a casa Bellonci e denuncia grandi lacune nella completezza dell’informazione dovute alla limitatezza delle mia capacità di attenzione e del mio personalissimo gusto di lettore. Continua a leggere →

Un Paese che non legge

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copertina di LSC MAG su cui è stato pubblicato questo editoriale

Lo ammetto: ho una percezione distorta del fenomeno, tendo a sottovalutarlo. Forse perché frequento la libreria come fosse il bar sotto casa, ho amici che attendono i festival letterari e parlano di libri come dell’ultimo derby calcistico, ci appassioniamo ai premi letterari incuranti delle polemiche che li accompagnano. Non riesco a concepire la mia vita (ma che dico? La mia giornata!) senza la lettura, figuriamoci se posso immaginare quella degli altri, che mi pare abbiano sempre meno cose da fare di quante ne tocchino a me.

Eppure, dato diffuso durante l’ultimo Salone internazionale del libro di Torino, il 58% degli italiani non legge neanche un libro all’anno. Un intero popolo che non legge. Roba degna della fantascienza Bradburyana, passatemi il termine. Oppure Orwelliana, che suona meglio, se preferite. Continua a leggere →

Spouterinn e Liberi sulla Carta, tra libri e resistenza

Qualche tempo fa David Scerrati del blog spouterinn.it mi ha chiesto di parlare di Liberi sulla Carta. E siccome chi mi conosce sa quanto ami fare entrambe le cose (parlare e Liberi sulla Carta), naturalmente ho accettato.

Se non hai di meglio da fare, leggi l’intervista

 

Lo stato dell’editoria indipendente per Rai letteratura

In quanto direttore della fiera dell’editoria indipendente Liberi sulla Carta, RAI Letteratura mi chiede di dare un parere sullo stato dell’editoria indipendente in Italia. Questo, in tre minuti, è il meglio che posso fare.

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