Se con Renzi vince anche chi non lo vota

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Io Renzi non l’ho votato. Credo sia importante fare questa premessa, altrimenti questa riflessione rischia di confondersi con uno dei tantissimi peana che affollano il web in queste ore.

Non ho niente in comune con Matteo Renzi, né dal punto di vista politico né, da quel poco che posso carpire in TV, da quello umano.

Eppure ieri sera ho sentito di aver vinto un po’ anch’io. È difficile da spiegare, ma ci provo. Continua a leggere

Lettera al mio stalker #FF #stalkingstalkersday

Segnalo questa storia per due motivi. Il primo è perché il personaggio in questione fa ridere, e neanche poco. Il secondo e più importante è perché la storia è dannatamente seria e la superficialità con la quale la denuncia di questa donna viene accolta vuol dire che ne dobbiamo fare di strada ancora, per creare le condizioni di contrasto di questo ignobile reato.

Avatar di Gaia Conventigiramenti

Caro Daniel,

da diverso tempo ti reputo il mio stalker e spero davvero che tale qualifica non ti offenda. Del resto, sia chiaro, non saprei come altro considerarti: non un ammiratore e nemmeno un semplice utente di Giramenti.

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Partita Più libri più liberi, ma attenzione alla falsa equazione piccolo editore = qualità

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Oggi al Palazzo dei Congressi di Roma è partita la dodicesima edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria che in Italia fa registrare numeri inferiori soltanto al Salone internazionale del libro di Torino per pubblico e partecipazione di case editrici.

Sono in molti, recentemente, ad aver criticato questi eventi, colpevoli di essere fini a sé stessi e di non gettare le basi per una crescita organica del settore. Si tratta di una posizione che non condivido, né potrei fare altrimenti dal momento che io stesso sono il promotore di Liberi sulla Carta, fiera dell’editoria indipendente che sebbene sia di proporzioni ridottissime rispetto ai giganti citati, contribuisce alla vendita di circa mille volumi ogni anno e garantisce una certa visibilità a editori che difficilmente avrebbero la possibilità di accedere agli onerosi appuntamenti di Roma e Torino (e che, qualora lo facessero, sarebbero fagocitati da operatori più grandi esattamente come avviene in libreria). Continua a leggere

Un pomeriggio a casa Bellonci per scoprire il libro che verrà

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Se l’incontro dal titolo “In corso d’opera” voluto dalla Fondazione Bellonci era sotto osservazione, possiamo tranquillamente certificarne il successo.

Faccio una premessa dovuta: questa è una cronaca parziale e frammentaria di quanto accaduto lunedì 2 dicembre a casa Bellonci e denuncia grandi lacune nella completezza dell’informazione dovute alla limitatezza delle mia capacità di attenzione e del mio personalissimo gusto di lettore. Continua a leggere

Masterpiece: ecco perché non ne parlerò più (forse)

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Ieri sera è andata in onda la terza puntata di Masterpiece, reality per scovare nuovi talenti letterari. Anche se inizialmente ero scettico circa la possibilità di promuovere vera letteratura (o almeno narrativa di qualità) attraverso questa formula, alla fine sono diventato uno spettatore assiduo di questo esperimento tutto italiano.

La prima puntata l’ho criticata aspramente (come puoi leggere qui), mentre durante le seconda, sebbene ci fossero ancora lacune evidentissime legate alla necessità di fare un programma comunque adatto alla TV, avevo notato una certa volontà di andare incontro alle critiche che il web aveva sollevato (qui puoi leggere il resoconto della seconda puntata).

Quella di ieri sera era la puntata decisiva: quanto era possibile forzare il format, quanto si poteva intervenire sul programma in corso d’opera? Continua a leggere

Un Paese che non legge

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copertina di LSC MAG su cui è stato pubblicato questo editoriale

Lo ammetto: ho una percezione distorta del fenomeno, tendo a sottovalutarlo. Forse perché frequento la libreria come fosse il bar sotto casa, ho amici che attendono i festival letterari e parlano di libri come dell’ultimo derby calcistico, ci appassioniamo ai premi letterari incuranti delle polemiche che li accompagnano. Non riesco a concepire la mia vita (ma che dico? La mia giornata!) senza la lettura, figuriamoci se posso immaginare quella degli altri, che mi pare abbiano sempre meno cose da fare di quante ne tocchino a me.

Eppure, dato diffuso durante l’ultimo Salone internazionale del libro di Torino, il 58% degli italiani non legge neanche un libro all’anno. Un intero popolo che non legge. Roba degna della fantascienza Bradburyana, passatemi il termine. Oppure Orwelliana, che suona meglio, se preferite. Continua a leggere

La minestra di Giancarlo

La voglia di rifugiarsi in casa, al riparo dal freddo e dal buio, è alta. Soprattutto perché è tardi e il freddo e il buio hanno superato i limiti tollerabili per chi ha lavorato tutto il giorno.

È quasi ora di chiusura e le cassiere si affrettano a passare sul lettore ottico i prodotti che i clienti continuano ad ammassare sul rullo, svuotando carrelli che sembrano inesauribili.

L’umore è quello che è, ormai la giornata è finita e la testa è tutta al dopo lavoro, per i fortunati che ne hanno uno.

Il tono cortese nel microfono che ricorda “…alla gentile clientela che il centro sta chiudendo” e “invita i signori clienti ad avvicinarsi alla cassa”, non maschera l’insofferenza di chi davvero non vede l’ora di archiviare la giornata. Continua a leggere

Spouterinn e Liberi sulla Carta, tra libri e resistenza

Qualche tempo fa David Scerrati del blog spouterinn.it mi ha chiesto di parlare di Liberi sulla Carta. E siccome chi mi conosce sa quanto ami fare entrambe le cose (parlare e Liberi sulla Carta), naturalmente ho accettato.

Se non hai di meglio da fare, leggi l’intervista

 

Masterpiece: l’hashtag funziona, il format ancora no

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La parte migliore della seconda puntata di Masterpiece? Il promo con Fabio Fazio durante Che tempo che fa. In quei tre minuti scopriamo che parole come molto, straordinario e indescrivibile, sono da evitare come la peste se si vuole scrivere qualcosa di meglio di un diario segreto (che ci si augura resti tale).

Perché nonostante su twitter l’hashtag #Masterpiece continui ad andare alla grande, il format arranca negli ascolti e fa registrare un netto calo, dovuto probabilmente anche al ritorno del campionato di Serie A. Continua a leggere

Lo stato dell’editoria indipendente per Rai letteratura

In quanto direttore della fiera dell’editoria indipendente Liberi sulla Carta, RAI Letteratura mi chiede di dare un parere sullo stato dell’editoria indipendente in Italia. Questo, in tre minuti, è il meglio che posso fare.

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